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Kuomintang
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Fondato nel 1919, governò la mwjaRepubblica di Cina a partire dalla dissoluzione dell'mwjqImpero Qing fino al successo definitivo della mwjgrivoluzione comunista. Dal 1949 è attivo esclusivamente a mwjwTaiwan, che ha governato ininterrottamente fino ai primi mwkaanni 2000, quando è iniziata un'alternanza con il mwkqPartito Progressista Democratico. A differenza di quest'ultimo il Kuomintang è da sempre estremamente contrario all'mwkgindipendenza taiwanese, sostenendo l'identità cinese degli abitanti dell'isola.
Nella mwlaRepubblica Popolare Cinese è attivo il mwlqComitato Rivoluzionario del Kuomintang, nato da una scissione a sinistra nel 1948: il CRK è membro del mwlgFronte Unito ed alleato del mwlwPartito Comunista Cinese. A partire dalla leadership di mwmaMa Ying-jeou nel 2008, si sono approfonditi i contatti con il governo comunista di mwmqPechino, con l'intenzione di portare lentamente a una riconciliazione.cite-ref-7[7]
Contents
• Nome
• Storia
• In Cina
• Note
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Nome
La traslitterazione in caratteri latini del termine, praticata innanzitutto dal partito stessocite-ref-8[8] è mwpqKuomintang, basata sulla trascrizione della pronuncia cinese secondo il sistema mwpgWade-Giles. A partire dagli anni settanta si è iniziato a impiegare nella letteratura inglese anche la trasformazione in caratteri latini dal sistema di trasliterazione mwpwpinyin mwqaGuomindang,cite-ref-9[9] abbreviata in GMD, per analogia con la sigla tradizionale KMT.cite-ref-10[10] Partito fondatore della Repubblica di Cina, ha sede a mwsqTaipei.
Storia
In Cina
Storicamente il KMT venne fondato da mwtgSong Jiaoren e mwtwSun Yat-sen subito dopo la mwuarivoluzione Xinhai del 1911, che rovesciò la mwuqdinastia Qing e impose in Cina la mwugrepubblica. Sun Yat-Sen fu il presidente provvisorio. Alla base c'erano i cosiddetti "mwuwmwvaTre Principi del Popolo": "Indipendenza nazionale" (espulsione degli aggressori stranieri), "Potere del popolo" (cioè democrazia) e "Benessere del popolo" (riforma agraria). Vinse le elezioni, ma con un colpo di Stato prese il potere il generale mwvqYuan Shikai. Sun Yat-sen andò in esilio, tornando nel 1917 e rifondando il Kuomintang.
Dopo la morte di mwvwSun Yat-sen nel 1925, la guida del partito fu presa da mwwaWang Jingwei, leader della sinistra, e da mwwqHu Hanmin, leader della destra, ma il personaggio più potente era diventato mwwgChiang Kai-shek, braccio destro di Sun già durante l'esilio, il quale, come sovrintendente dell'mwwwAccademia militare di Whampoa, aveva il controllo dell'esercito. Grazie alla sua superiorità militare, il KMT si attestò nella zona di mwxaCanton, appoggiato dai signori della guerra del mwxqGuangxi. I suoi principali rivali su scala nazionale erano i signori della guerra del mwxggoverno Beiyang, che controllavano mwxwPechino.cite-ref-nationalist-china-11-0[11]
Il 5 giugno 1926, mwzqChiang Kai-shek fu nominato mwzgcomandante in capo dell'mwzwEsercito rivoluzionario nazionale dal mwaaGoverno nazionalista e divenne il leader del KMT il 6 luglio 1926. Tre giorni dopo annunciò la mwaqSpedizione del Nord per sconfiggere i rivali di Pechino e riunificare il Paese.
Nel corso del conflitto nacque la frattura tra la sinistra e la destra del partito dopo che nel gennaio del 1927 il leader della sinistra mwawWang Jingwei, con l'aiuto dei sovietici, conquistò mwbaWuhan e annunciò che il governo nazionale veniva spostato in quella città. Chiang Kai-shek guidò le proprie truppe ad occupare mwbqNanchino in marzo, interruppe la spedizione e concentrò le sue forze nella lotta contro Wang e i suoi alleati del mwbgPartito Comunista Cinese (PCC). Ordinò l'espulsione del PCC e dei consiglieri militari sovietici e, il 12 aprile, inviò le truppe nazionaliste a compiere il mwbwMassacro di Shanghai. Gli eventi costrinsero Wang ad arrendersi ma avrebbero portato in seguito alla mwcaguerra civile cinese.
Fu quindi ripresa la Spedizione del Nord e nel 1928 mwcgChiang Kai-shek, nominato mwcwgeneralissimo, conquistò Pechino, che divenne la capitale della Cina. Il nuovo ordine politico fu avallato dalle principali diplomazie mondiali che riconobbero il governo formato dal KMT. La capitale fu poi spostata a Nanchino e fu ordinata la persecuzione dei lealisti della mwdadinastia Qing. Con il governo di Chiang seguì un periodo di stabilità e prosperità. Nel 1928, il governo nazionalista chiese alle potenze occidentali che venissero rinegoziati i mwdqtrattati ineguali firmati con gli imperatori Qing.cite-ref-12[12]
L'aggressione alla Cina dell'mwewImpero giapponese, che avrebbe portato nel 1937 allo scoppio della mwfaseconda guerra sino-giapponese, ebbe inizio nel 1931 quando i giapponesi architettarono l'mwfqincidente di Mukden e mwfgoccuparono la Manciuria. Il Partito Comunista Cinese si era nel frattempo riorganizzato e Chiang decise che per essere in grado di fronteggiare i giapponesi era prima necessario risolvere il problema dei comunisti, e diede inizio a una nuova campagna di sterminio nel 1934. Il PCC dovette lasciare i presidi nella Cina meridionale e centrale e rifugiarsi sulle montagne con la grande ritirata conosciuta come la mwfwLunga marcia, nel corso della quale meno del 10% delle truppe comuniste sopravvisse e raggiunse le nuove basi dello mwgaShaanxi, con l'aiuto dei sovietici.cite-ref-13[13]
Con l'invasione delle truppe imperiali nel 1937 allo scoppio della mwhgseconda guerra sino-giapponese, il generale mwhwZhang Xueliang, che sosteneva la priorità di combattere i giapponesi, fu convinto dal PCC a prendere Chiang in ostaggio durante l'mwiaIncidente di Xi'an, costringendolo ad accettare l'alleanza con i comunisti contro gli invasori. La cooperazione fra le due eterogenee fazioni durò poco e presto ciascuna iniziò a combattere per conto proprio, con frequenti attacchi reciproci, favorendo l'avanzata delle truppe di Tokyo. Chiang Kai-shek divenne Direttore generale del Kuomintang il 29 marzo 1938 e lo sarebbe rimasto fino alla morte, il 5 aprile 1975.
La resistenza contro i giapponesi di nazionalisti e comunisti continuò durante la mwigSeconda guerra mondiale, terminando nel 1945 con la sconfitta dei Giapponesi da parte degli Alleati. Seguì una guerra civile che si concluse nel 1949 con il trionfo del mwiwPartito Comunista Cinese, che costrinse alla fuga all'mwjaisola di Formosa Chiang e i nazionalisti del Kuomintang.
In Taiwan
In mwjwTaiwan il KMT controllò il governo dell'isola-stato sotto un mwkaunico partito di Stato guidato da mwkqChiang Kai-shek, finché le riforme intervenute dalla fine degli mwkganni settanta agli mwkwanni novanta allentarono la sua presa sul potere. Alla morte del generalissimo, nel 1975, al governo andò per un triennio il vice Yen Chia-jin, mentre divenne presidente del Kuomintang il figlio del leader, mwlqChiang Ching-kuo, che nel 1978 unì le due cariche. Alla sua morte nel gennaio 1988 ci fu uno scontro all'interno del partito tra il vice presidente della repubblica mwlgLee Teng-hui (primo della generazione cresciuta a Taiwan), e la fazione guidata dal generale Hau Pei-tsun. Al congresso di luglio fu eletto un comitato centrale con 31 membri, 16 dei quali erano nativi taiwanesi, che sostennero Lee Teng-hui, che restò così anche al vertice del partito fino al 2000.
Nel 1996 alle prime elezioni dirette del presidente della repubblica, Lee Teng-hui fu eletto con il 54% dei voti, ma dal 2000 il partito per la prima volta, a causa di una spaccatura tra due candidati, fu sconfitto a favore del candidato indipendentista del mwmqPartito Progressista Democratico (DPP), nonostante questo avesse ottenuto solo il 39% dei voti.
È il partito politico più antico di mwmwTaiwan e detiene la maggioranza dei seggi dopo il mwnaPPD nello mwnqYuan legislativo. Attualmente è considerato come un partito conservatore, membro dell'mwngUnione Democratica Internazionale (alla quale appartengono partiti come il mwnwPartito Repubblicano degli mwoaStati Uniti o il mwoqPartito Popolare mwogspagnolo). L'ex-presidente della Repubblica di Taiwan mwowMa Ying-jeou è stato il settimo membro del KMT a detenere questa carica.
Taiwan, sotto Chiang Kai-shek, era diventata un importante tassello per la strategia statunitense del contenimento del comunismo, questo stato di cose crollò nell'ottobre 1971, quando alla Repubblica popolare venne assegnato il seggio, fino ad allora riconosciuto a Taiwan, alle mwpqNazioni Unite, e in occasione del febbraio 1972, con la visita ufficiale del presidente mwpgNixon nella Repubblica popolare. Ciononostante Chiang Kai-shek perseverò nella politica di scontro fino alla sua morte nel 1975. Gli succedette il suo vice e poi, nel 1978, suo figlio Chiang Ching-kuo, che avviò una politica di cauta liberalizzazione politica. Chiang Ching-kuo rimase scettico circa i rapporti con Pechino. Dopo la sua presidenza la prospettiva di rovesciare il governo di Pechino e riprendere il controllo di tutta la Cina, già estremamente indebolita dopo la morte di Chiang Kai-shek, venne nei fatti totalmente abbandonata, optando per un timido riavvicinamento, il commercio infatti iniziò ad aumentare rapidamente, e Taiwan nel 1987 allentò i controlli sulla valuta estera e rimosse il bando sui viaggi nella Cina continentale. Ad oggi la Cina continentale è il primo partner commerciale di Taiwan.cite-ref-ref-a-2-1[2]
Insieme al mwraPartito Prima la Gente e al mwrqNuovo Partito Cinese il KMT forma quella che è nota come la mwrgcoalizione pan-azzurra taiwanese, che sostiene la definitiva mwrwunificazione con il continente. Tuttavia il KMT è stato costretto a moderare il suo atteggiamento difendendo lo mwsamwsqstatus quo mwsgpolitico e giuridico della moderna Taiwan. Il KMT accetta il "mwswPrincipio di una sola Cina", ossia considera ufficialmente che vi sia soltanto una Cina e che la Repubblica di Cina (non la mwtaRepubblica Popolare Cinese) sia il suo governo legittimo. Tuttavia, a partire dal mwtq2008, al fine di alleggerire le tensioni con la Repubblica Popolare Cinese, il KMT appoggia la politica dei "tre no" definita da mwtgMa Ying-jeou: no all'unificazione, no all'indipendenza e no all'uso della forza.cite-ref-14[14]
Note
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cite-note-54. mw1amw1qcna.com.tw, mw1ghttps://www.cna.com.tw/news/firstnews/202003075010.aspxmw1w Titolo mancante per url mw2aurl (aiuto).
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Voci correlate
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Collegamenti esterni
• (EN) Sito ufficiale, su www1.kmt.org.tw.
• (ZH) Sito ufficiale, su kmt.org.tw.
• citerefdizionario-di-storiaGuomindang, in Dizionario di storia, Istituto dell'Enciclopedia Italiana, 2010.
• citerefbritannica-com(EN) Nationalist Party, su Enciclopedia Britannica, Encyclopædia Britannica, Inc.